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CGM PROFESSIONALE

UTILIZZO DEL CGM ENVISION™ PRO

IL CGM PROFESSIONALE È RACCOMANDATO DALLE LINEE GUIDA CLINICHE

Il CGM professionale è un potente strumento per esplorare un’ampia gamma di situazioni cliniche nei pazienti affetti da diabete. I principali benefici di retroCGM derivano dalle decisioni prese e concordate dal team sanitario in collaborazione con il paziente e dalla loro attuazione.1

ULTERIORI INFORMAZIONI >

L’uso retrospettivo o diagnostico del CGM può rivelarsi utile in pazienti con sospette anomalie glucidiche non diabetiche (sindromi da ipoglicemia, glicogenosi, fibrosi cistica) o nelle sindromi da gastroparesi diabetica. Il CGM professionale può essere impiegato in pazienti di tipo 1 per valutare il profilo glicemico e ottimizzare la terapia insulinica o in pazienti di tipo 2 fragili e/o instabili.2

 

...Diversi studi su piccola scala hanno dimostrato che il CGM professionale può portare a riduzioni dell’emoglobina glicata, perdita di peso e/o riduzioni dell’incidenza di ipoglicemia nei pazienti con diabete di tipo 2 quando il medico si serve dei dati per guidare le variazioni terapeutiche.3

 

L’HbA1c può sottostimare o sovrastimare il valore medio del glucosio, quindi il profilo del CGM di un paziente ha grandi potenzialità in termini di ottimizzazione della gestione glicemica. I CGM sono strumenti essenziali per valutare la terapia e rilevare l’ipoglicemia incipiente. L’ipoglicemia può aumentare i rischi per se stessi o per gli altri, come ad esempio nei casi in cui un evento ipo si manifesta mentre si è alla guida di un’automobile.4

 

FRENCH POSITION STATEMENT1

LE DUE INDICAZIONI PRINCIPALI RELATIVE AL CGM RETROSPETTIVO SONO:

  • Pazienti con livelli di HbA1c superiori al target
    • Iperglicemia notturna/mattutina (al risveglio)
    • Iperglicemia postprandiale
    • Iperglicemia nel tardo pomeriggio
  • Pazienti ignari o con sospetto di una ipoglicemia frequente/grave
    • Rilevamento di ipoglicemia notturna silenziosa
    • Analisi di schema, andamento e cause dell’ipoglicemia
    • Individuazione di ipoglicemia inavvertita

INDICAZIONI VARIE:

  • Diabete instabile (analisi della variabilità, valutazione delle potenziali cause)
  • Insulinoterapia flessibile (FIT, valutazione degli algoritmi FIT)
  • Attività fisica (effetto sulla glicemia dell’attività, convalida delle azioni terapeutiche per evitare ipoglicemia durante l’attività fisica)
  • Gravidanza (ottimizzazione del controllo glicemico)
  • Discrepanza tra HbA1c e glicemia capillare (sottostima di HbA1c in pazienti dializzati, fenotipi a bassa/alta glicazione emoglobinica)
  • Situazioni cliniche specifiche/difficili che portano ad andamenti del glucosio variabili (come dialisi cronica, lavoro su turni e complianza non ottimale)

CASI DI UTILIZZO Envision™ Pro può essere utilizzato per tutti i pazienti diabetici che non utilizzano il CGM in tempo reale e in base ai casi di utilizzo riportati di seguito.
*Envision™ Pro è indicato per i pazienti dai 14 anni in su.

OBIETTIVO DEL PROFESSIONISTA SANITARIO

  • Ottimizzazione della terapia5
    • Intensificazione
    • De-intensificazione
    • Regolazione
  • Monitoraggio nuovo paziente
  • Strumento educativo
  • Prima/Dopo chirurgia bariatrica
  • Trial clinici

PROFILO DEL PAZIENTE

  • Individui con diabete di tipo 1 o di tipo 2* con una qualsiasi delle seguenti caratteristiche
    • Ridotta conoscenza della tecnologia
    • Terapia non intensiva
    • Preoccupazione nel gestire allarmi e dati
    • Desiderio di una interazione minima durante il monitoraggio

*È indicato per l'utilizzo da parte di pazienti che abbiano compiuto almeno 14 anni; in caso di pazienti di età inferiore a 18 anni, il sistema deve essere utilizzato sotto la supervisione di un adulto (ad esempio, genitore o personale di assistenza).

INTERPRETAZIONE DEI DATI

METODOLOGIA IN 3 PASSAGGI
INTERPRETARE I REPORT DI CARELINK™ PER IL CGM PROFESSIONALE

Questa guida intende fornire ai professionisti sanitari una semplice metodologia in 3 passaggi per interpretare i report Carelink™ per il CGM professionale.

Le informazioni contenute nei report possono essere utilizzate per adeguare una terapia e/o suggerire ai pazienti modifiche allo stile di vita.

RACCOMANDAZIONE: EFFETTUARE 1-2 ADEGUAMENTI TERAPEUTICI ALLA VOLTA.

3 SEMPLICI PASSAGGI All'interno di ciascun passaggio, valutare la presenza di episodi ipoglicemia, quindi di iperglicemia

  • 1. VALUTAZIONE DEL PERIODO NOTTURNO (00:00 – 6:00)
  • 2. VALUTAZIONE DEL PERIODO PRE-PRANDIALE (PRIMA DEI PASTI)
  • 3. VALUTAZIONE DEL PERIODO POST-PRANDIALE (2-3 ORE DOPO I PASTI)

5 REPORT DI FACILE LETTURA

ISTANTANEA DEGLI ANDAMENTI ISTANTANEA DEGLI ANDAMENTI

ISTANTANEA DEGLI ANDAMENTI

PANORAMICA DATI SENSORE PANORAMICA DATI SENSORE

Dettaglio delle escursioni glicemiche e degli andamenti

PANORAMICA
DEI PASTI
PANORAMICA <br/> DEI PASTI

Analisi dei 3 periodi critici (pre-prandiale, post-prandiale, digiuno)

RIEPILOGO
GIORNALIERO
RIEPILOGO <br/> GIORNALIERO

Consente di identificare eventuali correlazioni di causa-effetto

NOTE
DEL PAZIENTE
NOTE <br/> DEL PAZIENTE

Note dettagliate inserite tramite l'app Envision™ Pro o manualmente

I REPORT POSSONO ESSERE CONSULTATI NEL SEGUENTE ORDINE:

1. ANALISI GENERALE: Istantanea degli andamenti per visualizzare rapidamente le metriche del controllo glicemico e una panoramica dei problemi e delle possibili cause

2. ANALISI DETTAGLIATA: Panoramica dati sensore e Panoramica dei pasti per ottimizzare la terapia

3. ANALISI INTEGRATIVA: L’interpretazione con il report Riepilogo giornaliero e le Note del paziente per identificare eventuali correlazioni di causa-effetto degli andamenti glicemici

PASSAGGIO 1: PERIODO NOTTURNO
(00:00 – 6:00)

ISTANTANEA DEGLI ANDAMENTI

ISTANTANEA DEGLI ANDAMENTI

PANORAMICA DATI SENSORE

PANORAMICA DATI SENSORE

PANORAMICA DEI PASTI

PANORAMICA DEI PASTI

Dati del sensore nel periodo notturno (mg/dl)

 

POSSIBILI CAUSE

  • LA DOSE DEL FARMACO PER VIA ORALE POTREBBE ESSERE TROPPO ELEVATA
    • Diminuire la dose di farmaco per via orale, che potrebbe influire sul glucosio nel periodo notturno
  • LA VELOCITÀ BASALE O L'INSULINA BASALE AD AZIONE PROLUNGATA POTREBBERO ESSERE TROPPO ELEVATE
    • Diminuire la velocità basale del microinfusore durante la notte o la dose di insulina basale
  • ESERCIZIO O ATTIVITÀ FISICA LA SERA PRECEDENTE
    • Diminuire la dose di farmaco per via orale o di insulina, che potrebbero influire sul glucosio nel periodo notturno
    • Diminuire la velocità basale con l'uso della funzione Basale temporanea del microinfusore durante la notte
    • Istruire il paziente sugli effetti dell'esercizio fisico sui livelli di glucosio
  • ASSUNZIONE DI ALCOL LA SERA PRECEDENTE
    • Istruire il paziente sugli effetti del consumo di alcol sul glucosio

Dati del sensore nel periodo notturno (mg/dl)

 

POSSIBILI CAUSE

  • LA DOSE DEL FARMACO PER VIA ORALE POTREBBE ESSERE TROPPO ELEVATA
    • Diminuire la dose di farmaco per via orale, che potrebbe influire sul glucosio nel periodo notturno
  • LA VELOCITÀ BASALE O L'INSULINA BASALE AD AZIONE PROLUNGATA POTREBBERO ESSERE TROPPO ELEVATE
    • Diminuire la velocità basale del microinfusore durante la notte o la dose di insulina basale
  • DIGIUNO
    • Diminuire la velocità basale del microinfusore durante la notte o la dose di insulina basale durante i periodi di digiuno

Dati del sensore nel periodo notturno (mg/dl)

 

POSSIBILI CAUSE

  • SPUNTINO/CENA IN TARDA SERATA O CENA ABBONDANTE CON ELEVATO CONTENUTO DI GRASSI
    • Valutare la cena della sera precedente (ovvero, quantità e contenuto di grassi) e il bolo di insulina della cena
    • In caso di utilizzo di un microinfusore, considerare il bolo onda doppia
  • DOSE INADEGUATA DEL FARMACO PER VIA ORALE
    • Aumentare la dose di farmaco per via orale, che potrebbe influire sul glucosio a digiuno
  • VELOCITÀ BASALE O INSULINA BASALE AD AZIONE PROLUNGATA INADEGUATE
    • Aumentare la velocità basale del microinfusore durante la notte o la dose di insulina basale

Dati del sensore nel periodo notturno (mg/dl)

 

POSSIBILI CAUSE

  • ANDAMENTO ESERCIZIO FISICO VARIABILE
    • Utilizzare una durata/intensità dell'allenamento standardizzati per verificare la risposta glicemica
  • ANDAMENTO SONNO VARIABILE
    • Migliorare la regolarità della durata del sonno
    • Esaminare le escursioni per giorni specifici per comprendere meglio la relazione tra attività fisica e livelli di glucosio (usare "Riepilogo giornaliero" e "Note del paziente")

PASSAGGIO 2: PERIODI PRE-PRANDIALI –IPOGLICEMIA
(COLAZIONE > PRANZO > CENA)

ISTANTANEA DEGLI ANDAMENTI

ISTANTANEA DEGLI ANDAMENTI

PANORAMICA DATI SENSORE

PANORAMICA DATI SENSORE

PANORAMICA DEI PASTI

PANORAMICA DEI PASTI

Panoramica dei pasti (mg/dl)

 

POSSIBILI CAUSE

  • LA DOSE DEL FARMACO PER VIA ORALE POTREBBE ESSERE TROPPO ELEVATA
    • Diminuire la dose di farmaco per via orale, che potrebbe influire sui livelli di glucosio pre-prandiale
  • LA VELOCITÀ BASALE O L'INSULINA BASALE AD AZIONE PROLUNGATA POTREBBERO ESSERE TROPPO ELEVATE
    • Diminuire la velocità basale del microinfusore prima del pasto o la dose di insulina basale
  • IL BOLO DI INSULINA RELATIVO ALL'ULTIMO PASTO POTREBBE ESSERE TROPPO ELEVATO
    • Diminuire il bolo di insulina con il pasto precedente
  • ESERCIZIO O ATTIVITÀ FISICA
    • Diminuire la dose del farmaco per via orale o di insulina
    • Diminuire la velocità basale con l'uso della funzione Temp basale del microinfusore
    • Istruire il paziente sugli effetti dell'esercizio fisico sui livelli di glucosio
    • Rivedere il pasto precedente (usare il "Riepilogo giornaliero" e le "Note del paziente")

Panoramica dei pasti (mg/dl)

 

POSSIBILI CAUSE

  • VELOCITÀ BASALE O INSULINA BASALE AD AZIONE PROLUNGATA INADEGUATE
    • Aumentare la velocità basale prima del periodo di iperglicemia osservato o della dose di insulina basale
  • BOLO DI INSULINA INADEGUATO RELATIVO ALL'ULTIMO PASTO
    • Aumentare il bolo di insulina con il pasto precedente
  • DOSE INADEGUATA DEL FARMACO PER VIA ORALE
    • Aumentare la dose di farmaco per via orale, che potrebbe influire sul glucosio pre-prandiale
    • Collegare comportamento e farmaco con l'escursione (utilizzare il "Riepilogo giornaliero" e le "Note del paziente")

Panoramica dei pasti (mg/dl)

 

POSSIBILI CAUSE

  • ANDAMENTO ESERCIZIO FISICO VARIABILE
    • Utilizzare una durata/intensità dell'allenamento standardizzati prima del pasto per verificare la risposta glicemica
  • MANCATA ADERENZA AL REGIME DI ASSUNZIONE DEL FARMACO PER VIA ORALE O DI INSULINA
    • Istruire il paziente sull'importanza dell'aderenza al trattamento
    • Esaminare le escursioni per giorni specifici per comprendere meglio la relazione tra attività fisica e livelli di glucosio (usare "Riepilogo giornaliero" e "Note del paziente")

PASSAGGIO 3: PERIODI POST-PRANDIALI –IPOGLICEMIA
(COLAZIONE > PRANZO > CENA)

ISTANTANEA DEGLI ANDAMENTI

ISTANTANEA DEGLI ANDAMENTI

PANORAMICA DATI SENSORE

PANORAMICA DATI SENSORE

PANORAMICA DEI PASTI

PANORAMICA DEI PASTI

Panoramica dei pasti (mg/dl)

 

POSSIBILI CAUSE

  • LA DOSE DEL FARMACO PER VIA ORALE POTREBBE ESSERE TROPPO ELEVATA
    • Diminuire la dose di farmaco per via orale, che potrebbe influire sul glucosio post-prandiale
  • IL BOLO PRE-PRANDIALE POTREBBE ESSERE TROPPO ALTO
    • Diminuire il bolo di insulina pre-prandiale, che potrebbe influire sul glucosio post-prandiale
  • ESERCIZIO O ATTIVITÀ FISICA PRECEDENTI
    • Diminuire la dose di farmaco per via orale o di insulina, che potrebbero influire sul glucosio nel periodo notturno
    • Diminuire la velocità basale con l'uso della funzione Basale temporanea del microinfusore durante la notte
    • Istruire il paziente sugli effetti dell'esercizio fisico sui livelli di glucosio
  • ASSORBIMENTO DEGLI ALIMENTI RITARDATO
    • Rivedere il pasto precedente (usare il "Riepilogo giornaliero" e le "Note del paziente")

Panoramica dei pasti (mg/dl)

 

POSSIBILI CAUSE

  • DOSE INADEGUATA DEL FARMACO PER VIA ORALE
    • Aumentare la dose di farmaco per via orale, che potrebbe influire sul glucosio post-prandiale
  • BOLO PRE-PRANDIALE INADEGUATO (CIÒ POTREBBE COMPRENDERE UNA DOSE INSUFFICIENTE DI INSULINA DI CORREZIONE)
    • Aumentare il bolo di insulina pre-prandiale

Panoramica dei pasti (mg/dl)

 

POSSIBILI CAUSE

  • COMPOSIZIONE E QUANTITÀ DEI PASTI VARIABILI
    • Utilizzare il pasto a basso contenuto di grassi con quantità di carboidrati note standardizzato per verificare la risposta glicemica
    • Contare i carboidrati, se si assume insulina ai pasti
  • ANDAMENTO ESERCIZIO FISICO VARIABILE
    • Utilizzare una durata/intensità dell'allenamento standardizzati per verificare la risposta glicemica
  • MANCATA ADERENZA AL REGIME DI ASSUNZIONE DEL FARMACO PER VIA ORALE O DI INSULINA
    • Istruire il paziente sull'importanza dell'aderenza al trattamento
    • Esaminare le escursioni per giorni specifici per comprendere meglio la relazione tra attività fisica e livelli di glucosio (usare "Riepilogo giornaliero" e "Note del paziente")

CASI STUDIO DI PAZIENTI** I casi di studio rappresentano informazioni di pazienti reali. Il dispositivo CGM utilizzato per i monitoraggi è il CGM professionale iPro™ 2.

CASO STUDIO 1: T1

  • INFORMAZIONI PAZIENTE: Diabete di tipo 1
  • EMOGLOBINA GLICATA: 8,5%
  • TERAPIA FARMACOLOGICA Analogo dell’insulina ad azione lenta di sera, analogo dell’insulina ad azione rapida al mattino e alla sera e premiscelata 70 a mezzogiorno.
  • BREVE PREMESSA: Non disponibile

DOMANDA:
In che modo è possibile ridurre la variabilità dei livelli di glicemia del paziente?

1o MONITORAGGIO CGM PROFESSIONALE:

ANALISI:

VARIAZIONE DELLA TERAPIA:
Aumento dell’insulina premiscelata a mezzogiorno e riduzione della velocità basale.

2o MONITORAGGIO CGM PROFESSIONALE:

ANALISI:
HbA1c ridotta al 7,8% e variabilità nei livelli glicemici ridotta. Il monitoraggio ha permesso di rivalutare il regime terapeutico.

RISULTATO FINALE: Limitazione dei continui episodi ipoglicemici notturni.

CASO STUDIO 2: T1 E GRAVIDANZA

  • INFORMAZIONI PAZIENTE: Diabete di tipo 1, in gravidanza.
  • EMOGLOBINA GLICATA: Regime intensivo: 5 iniezioni al giorno e SMBG quattro volte al giorno.
  • TERAPIA FARMACOLOGICA: HbA1c ridotta dal 9%, quattro mesi fa, al 7,4%. Tuttavia, la paziente è leggermente delusa.
  • BREVE PREMESSA: 1a gravidanza non pianificata, HbA1c = 12%; parto non programmato a 35 settimane a causa di sofferenza fetale. Il bambino è nato con un peso di 3,870 kg e attualmente gode di ottima salute.

DOMANDA:
In che modo è possibile ottimizzare il trattamento della signora GS? Gli episodi ipoglicemici notturni che riferisce la signora GS sono effettivamente dimostrati?

1o MONITORAGGIO CGM PROFESSIONALE:

ANALISI:
Livello elevato di variabilità nei livelli glicemici da un giorno all’altro. Episodi ipoglicemici notturni ed episodi iperglicemici post-prandiali.

VARIAZIONE DELLA TERAPIA:
Aumento della frequenza di misurazione della glicemia capillare a 6 volte al giorno per coprire tutti i periodi post-prandiali. Rieducazione del paziente sul tenore di carboidrati negli alimenti per migliorare la riproducibilità dei livelli della glicemia post-prandiale. Applicazione di un microinfusore.

2o MONITORAGGIO CGM PROFESSIONALE:

ANALISI:
Un netto miglioramento dell’equilibrio e della variabilità generali dei livelli della glicemia. Persistenza di alcuni episodi ipoglicemici notturni e alcuni episodi iperglicemici post-prandiali. HbA1c del 6% circa.

VARIAZIONE DELLA TERAPIA:
Riduzione della velocità basale notturna per eliminare gli episodi ipoglicemici e proseguimento del controllo della composizione dei pasti.

RISULTATO FINALE: La bambina della paziente è nata da cesareo elettivo dopo 38 settimane di amenorrea. La paziente A ha dato alla luce una bambina sana di 3 kg.

CASO STUDIO 3: T2 DI NUOVA DIAGNOSI

  • INFORMAZIONI PAZIENTE: Uomo, 63 anni, diabete di tipo 2 diagnosticato 2 mesi fa.
  • EMOGLOBINA GLICATA: N/D
  • TERAPIA FARMACOLOGICA: Glargine
  • BREVE PREMESSA: Al paziente è stata inizialmente prescritta insulina per il controllo del glucosio, ma successivamente ha accusato malessere a causa della sua somministrazione. Il paziente ha deciso di interrompere l’uso dell’insulina.

DOMANDA:
Il paziente aveva interrotto l’uso dell’insulina precedentemente prescritta. Si lamentava di avere l’impressione di oscillare tra episodi di ipo e iperglicemia. Attualmente il paziente nota che le letture del glucosio sono sempre superiori a 200 e accusa stanchezza, appetito aumentato e anche nausea. Quale sarà il regime migliore affinché questo paziente rientri nell’intervallo target in modo da poter evitare oscillazioni?

1o MONITORAGGIO CGM PROFESSIONALE:

ANALISI:
Iperglicemia persistente osservata per tutto il giorno. L’attuale regime non funziona per questo paziente.

VARIAZIONE DELLA TERAPIA:
Glargine è stata interrotta ed è stato prescritto un basso dosaggio di Tresiba® e Humalog®.

2o MONITORAGGIO CGM PROFESSIONALE:

ANALISI:
In seguito agli aggiustamenti della terapia, il paziente ha un maggiore controllo del glucosio in generale e il time in range era dell’84%. Questi risultati sono stati osservati due mesi dopo il primo monitoraggio.

RISULTATO FINALE: È stato osservato un netto miglioramento nel controllo glicemico complessivo, senza alcun aumento dell’ipoglicemia.

CASO STUDIO 4: INSULINA BASALE T2, FARMACO PER VIA ORALE

  • INFORMAZIONI PAZIENTE: Donna, 89 anni, diabete di tipo 2 diagnosticato > 12 anni fa.
  • EMOGLOBINA GLICATA: 7,4%
  • TERAPIA FARMACOLOGICA: Lantus®, Glipizide, Lasix, Zyloprim, Norvasc, Zocor, Toprol, Levotiroxina.
  • BREVE PREMESSA: Questa paziente fa fatica a gestire il suo diabete di tipo 2 da oltre 12 anni. Si sono sviluppate complicanze secondarie (neuropatia e nefropatia).

DOMANDA:
Il paziente lamenta stanchezza cronica e nota letture del glucosio più elevate durante il giorno. Questi episodi di iperglicemia si presentano a un certo orario o in seguito a un’attività o un alimento specifici? In che modo è possibile adeguare la terapia per contribuire alla riduzione dell’iperglicemia?

1o MONITORAGGIO CGM PROFESSIONALE:

ANALISI:
Il paziente manifesta un’iperglicemia costante dopo i pasti. Il monitoraggio con CGM professionale ha rivelato che il paziente era in iperglicemia nell’80% dei casi.

VARIAZIONE DELLA TERAPIA:
L’insulina basale con Lantus® è stata aumentata e l’acarbosio è stato aggiunto prima dei pasti per consentire un maggiore controllo durante i pasti.

2o MONITORAGGIO CGM PROFESSIONALE:

ANALISI:
I valori di glucosio sono ora più stabili e i livelli del glucosio post-prandiale più controllati.

RISULTATO FINALE: Il paziente presentava un’emoglobina glicata del 6,6% a pochi mesi dal primo monitoraggio con CGM professionale e dagli aggiustamenti della terapia.

CASO STUDIO 5: INSULINA MISTA T2, FARMACO PER VIA ORALE

  • INFORMAZIONI PAZIENTE: Uomo, 57 anni, diabete di tipo 2 diagnosticato 10 anni fa.
  • EMOGLOBINA GLICATA: 9,3%
  • TERAPIA FARMACOLOGICA: Mix di Humalog® (50/50), gliburide, metformina, Tribenzor®, Bystolic®.
  • BREVE PREMESSA: Il paziente presenta neuropatia periferica, nefropatia con microalbuminuria, malattia poplitea; di recente gli è stato impiantato uno stent arterioso ed è inoltre affetto dalla malattia dei piccoli vasi. È insulinodipendente da 4 anni. Il paziente ha avuto problemi a rispettare gli appuntamenti di controllo in clinica e il dosaggio del farmaco prescritto.

DOMANDA:
In che modo questo paziente può esercitare un maggiore controllo del glucosio senza riscontrare un aumento degli episodi di ipoglicemia? Il paziente afferma di sentirsi bene ma i suoi livelli di glucosio oscillano; desidera un maggiore controllo, ma non ama manifestare episodi di ipoglicemia.

1o MONITORAGGIO CGM PROFESSIONALE:

ANALISI:
Necessità di maggiore controllo della basale e dei boli. Probabilmente anche l’aggiunta di un GLP1 sarà utile.

VARIAZIONE DELLA TERAPIA:
Aggiunta di Bydureon®, adeguamento del mix di Humalog® (50/50) e aggiunta di Crestor (rosuvastatina calcio).

2o MONITORAGGIO CGM PROFESSIONALE:

ANALISI:
È stato riscontrato un controllo di gran lunga migliore, con aumenti del glucosio solo periodici e con una riduzione di emoglobina glicata all’8,3%.

RISULTATO FINALE: Il paziente è riuscito a ridurre efficacemente la sua emoglobina glicata senza tuttavia avere episodi di ipoglicemia. Poco dopo il secondo monitoraggio, il paziente ha mostrato un successo costante grazie agli aggiustamenti, con un’emoglobina glicata del 7,1%.

Allegato

MATERIALI UTILI

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GUIDA RAPIDA ENVISION™ PRO PER IL PROFESSIONISTA SANITARIO

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